Codice Deontologico Isfro

CODICE  DEONTOLOGICO  ISFRO

Il codice  deontologico e’ l’insieme dei principi e delle regole che il Reflessogo ISFRO si impegna ad osservare nell’esercizio della professione.

Il codice disciplina le norme di comportamento del Reflessologo con i clienti, con i colleghi e con altre figure professionali.

Anche al di fuori dell’esercizio della professione il comportamento del Reflessologo deve essere consono alla dignità della figura professionale.

I Soci ISFRO sono tenuti alla conoscenza e al rispetto delle norme contenute nel presente codice, la cui ignoranza non esime dalle responsabilità, a garanzia dell’impegno morale che è il riferimento dell’azione di ognuno di essi.

 

Art. 1 – Compiti del Reflessologo

Il compito del Reflessologo e’ portare alle persone benessere, migliorare la qualità della vita delle persone in modo naturale, stimolando i punti dell’organismo riflessi sul corpo. Il suo scopo e’ stimolare e riequilibrare le risorse energetiche vitali con le tecniche della propria formazione.

Nell’esercizio della professione si ispira alle conoscenze della disciplina che esercita, alle attuali conoscenze scientifiche e ai valori etici fondamentali, e assume come principio il rispetto della vita, della libertà e della dignità di tutti gli esseri umani.

 

Art. 2 – Figura professionale del Reflessologo

Il Reflessologo opera esclusivamente sui punti riflessi sul corpo, tiene delle sedute nelle quali pratica la pressione sui punti riflessi del corpo e la loro stimolazione.

Si impegna a esercitare la sua professione secondo coscienza, e mantiene un comportamento trasparente, giusto e leale con i clienti, i colleghi e ogni altra persona, restando sempre all’altezza dei compiti etici della sua professione. Agisce con tatto e disciplina, evitando tutto quanto possa pregiudicare il benessere dei clienti, dei colleghi e di ogni altra persona, nonché la reputazione della sua professione.

Si astiene dal formulare qualsiasi tipo di diagnosi, perché questo atto e’ di pertinenza della professione medica, che si assume, in scienza e coscienza, la responsabilità della salute del cittadino.

Si astiene dal prescrivere farmaci e cure di qualsiasi genere,  perché anche la  prescrizione è pertinente al medico, abilitato dallo Stato.

Non utilizza alcun strumento medico o apparecchio elettromedicale mentre pratica la reflessologia.

 

Art. 3 – Rapporti con i clienti

I rapporti con i clienti sono improntati a rispetto e cortesia. Qualora ne sia richiesto, il Reflessologo darà alla persona che riceve il trattamento reflessologico ogni informazione utile a una maggiore comprensione della tecnica usata. Nel caso in cui il Reflessologo si renda conto di non poter offrire a chi si rivolge a lui un’assistenza efficace, dovrà indirizzarlo a un sanitario o ad un ente in grado di intervenire nei modi più opportuni.

Il Reflessologo ISFRO non intraprende nessuna prestazione professionale senza il consenso del cliente. La libera adesione da parte del cliente si basa sulla norma etica fondamentale del rispetto della persona e sui principi di autonomia: la persona deve essere libera di scegliere quello che ritiene meglio per se stessa, e questa libertà e’ un diritto universale degli esseri viventi.

Il cliente potrà visionare il codice deontologico, in cui si precisa quanto segue:

  • il Reflessologo ISFRO esegue un’indagine reflessologica;
  • non prescrive nessun tipo di farmaco o altro medicamento;
  • non utilizza apparecchiature elettromedicali;
  • le tecniche applicate per il riequilibrio non costituiscono e non sostituiscono terapie mediche;
  • per i minorenni e le persone incapaci di intendere, la libertà di adesione alla prestazione reflessologica deve essere espressa dal tutore.

 

Art. 4 – Segreto professionale

Il segreto professionale è un diritto del cliente. Il reflessologo ISFRO ha il dovere morale di osservare il più assoluto segreto su tutto ciò di cui viene a conoscenza, direttamente o indirettamente, sul cliente, e deve conservare il massimo riserbo sulle sue prestazioni professionali.

Nel caso in cui ci sia un rapporto confidenziale con la persona trattata, il reflessologoè tenuto al rispetto dello stato fisico ed emotivo del cliente, e non approfitta in alcun modo della situazione per ricavarne un qualsiasi vantaggio personale.

 

Art. 5 – Rapporti con sanitari ed Autorità locali

Il Reflessologo ISFRO rispetta il rapporto esistente fra il cliente e il medico curante, evitando di esprimere giudizi di valore che mettano in difficoltà il cliente stesso. Non deve mai, per nessun motivo, indurre il cliente a interrompere un trattamento medico o farmacologico. Se gli viene richiesto  dal cliente, il Reflessologo cerca ogni forma di collaborazione con medici e sanitari.

Lo scopo primario dell’attività del Reflessologo è il ripristino e il mantenimento dell’equilibrio e del benessere della persona, e pertanto i rapporti con le autorità sanitarie si sviluppano su questo fondamentale principio. Nell’ambito della professione il Reflessologo cerca sempre di collaborare con sanitari, enti e autorità locali, e sviluppa con essi una logica di integrazione, basata sul principio che il benessere della persona può essere raggiunto con ottiche e tecniche diverse.

 

Art. 6 – Rapporti con i Colleghi

I rapporti con i colleghi Reflessologi sono improntati alla massima correttezza, solidarietà professionale e buona fede. Tra colleghi si agisce con senso di amicizia, correttezza e uguaglianza, nel rispetto della personalità di ognuno.

Inoltre il Reflessologo ISFRO mantiene buone relazioni con operatori di altre discipline bio-naturali, allo scopo di ampliare e adeguare le sue conoscenze e competenze.

Il Reflessologo ISFRO deve sempre presumere la correttezza dell’operato di un altro collega; eventuali divergenze non devono dar luogo a pubbliche polemiche, ma devono esser composte con contatti diretti oppure sottoposte e discusse nell’ambito degli organi statutari dell’ISFRO competenti.

 

Art. 7 – Ambiente di lavoro

Il luogo dove il Reflessologo esercita la propria attività deve essere in regola con le normative vigenti e garantire alle persone un servizio della massima tranquillità e sicurezza. Il rispetto delle norme igieniche deve essere rigorosa.

 

Art. 8 – Aggiornamento professionale

Il Reflessologo deve sempre tendere a un perfezionamento della sua professionalità attraverso la partecipazione a incontri, seminari e corsi di aggiornamento, potenzialmente in grado di accrescere le sue conoscenze e competenze professionali.

Inoltre si impegna per promuovere e diffondere la conoscenza della reflessologia, e con risultati, aggiornamenti e verifiche collabora a dimostrare la validità della reflessologia.

 

Art. 9 – Compensi

Nel rispetto della normativa vigente, il Reflessologo chiede un giusto compenso per la propria attività, tenendo in considerazione le tariffe suggerite dall’ISFRO.

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