Lo Statuto ISFRO

TITOLO I

DENOMINAZIONE – SEDE

Articolo 1

Nello spirito della costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli art.36 e seguenti del Codice Civile è costituita, con sede in Leinì, l’Associazione Culturale “Istituto Superiore di Formazione in Reflessologia Olistica”, siglabile in “ISFRO”.

TITOLO II

SCOPO – ATTIVITA’

Articolo 2

L’Associazione non ha alcun fine di lucro ed opera per fini ricreativi e culturali per la diffusione e l’insegnamento della Reflessologia e altre discipline olistiche, attraverso la realizzazione della persona nel suo percorso  di crescita psico-fisico, intellettuale e spirituale. E’ un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico, la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo.
Articolo 3

Al fine del raggiungimento dello scopo sociale, l’Associazione si propone di: Promuovere e favorire la diffusione, la conoscenza e la pratica della Reflessologia e di altre discipline olistiche volte al mantenimento ed al recupero del benessere psico-fisico, nonché promuovere la formazione, in tali settori, di operatori qualificati, attraverso organizzazioni di incontri culturali, corsi formativi, seminari, incontri di studio, conferenze, iniziative didattiche, congressi, convegni, iniziative formativo turistiche residenziali, tavole rotonde anche in collaborazione con altre associazioni ed enti aventi finalità analoghe sia nazionali che internazionali

  1. Promuovere attività di ricerca inerenti alla Reflessologia olistica.
  2. Pubblicazione di libri, riviste, opuscoli, edizioni con ogni mezzo consentito e programmi didattici sperimentali.
  3. Organizzare attività ricreative, culturali e aggregative a favore di un migliore utilizzo del tempo libero dei soci

TITOLO III

SOCI

Articolo 4

Il numero degli  associati è illimitato. Possono essere soci dell’associazione tutti coloro che abbiano raggiunto la maggiore età,  italiani e stranieri, che, condividendone le  finalità, ad essa intendano cooperare accettandone lo statuto integralmente. Il rapporto associativo è improntato a criteri d’effettività ed uniformità. La presentazione della domanda di ammissione dà diritto  a ricevere la tessera sociale. Con il sorgere del vincolo associativo, ciascun associato deve:

  1. osservare le norme contenute nel presente statuto e negli eventuali regolamenti attuativi;

attenersi alle delibere adottate dagli organismi associativi; tale obbligo grava anche su coloro che  non abbiano partecipato alle relative assemblee, o che siano stati       dissenzienti o si siano astenuti dal  voto;

  1. mantenere un comportamento corretto nei confronti dell’associazione;
  2. versare periodicamente la quota associativa annuale che  potrà   essere annualmente aggiornata  dal  Consiglio  Direttivo
  3. prendere visione del Codice Deontologico, che è parte integrante del presente Statuto, e accettarne tutte le clausole.

Specularmente ogni associato ha diritto:

  1. a partecipare e frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le attività       promosse   dall’ associazione  stessa;
  2. a  partecipare  all’Assemblea,  purché  in  regola  con  il  pagamento  della  quota  associativa

Fermi restando i suddetti criteri, i Soci dell’Associazione si distinguono in: Soci FondatoriSoci OrdinariSoci Sostenitori   Sono Soci Fondatori:    coloro che hanno costituito e fondato l’associazione Sono Soci Ordinari:  le persone fisiche che, avendo accettato integralmente il presente statuto, siano state, come sopra, ammesse a partecipare all’Associazione. Sono Soci  Sostenitori: tutti coloro che hanno corrisposto una quota annuale superiore alla  misura stabilita dal Consiglio Direttivo.

TITOLO  IV

  RECESSO – ESCLUSIONE

Articolo 5

La  qualità  di  Socio  e  lo  status  ad essa  riconosciuta,  come  sopra  acquisita,viene  perduta:

  • per dimissioni volontarie che  dovranno  essere comunicate  con lettera raccomandata al    Consiglio  Direttivo;
  • per decadenza a seguito del mancato pagamento della quota associativa annuale o dei contributi straordinari deliberati dal Consiglio Direttivo a carico dei soci nei termini stabiliti, senza un giustificato  motivo.
  • per radiazione, in conseguenza del compimento d’azioni pregiudizievoli agli scopi statutari ovvero al buon funzionamento dell’Associazione, per proposta motivata del Consiglio Direttivo.
  • in qualsiasi caso di cessazione del vincolo associativo, l’associato non può chiedere il rimborso della    quota associativa   già versata,   né   l’assegnazione  e/o divisione di parte del patrimonio  o fondo comune dell’ Associazione;  detti  importi rimarranno acquisiti  dall’ ISFRO

Articolo 6

Il Consiglio Direttivo potrà prendere provvedimenti disciplinari a carico degli associati che vengano   meno  agli   obblighi   statutari   o  compromettano   in qualsiasi modo,  a giudizio del Consiglio  Direttivo,   il nome dell’Associazione,  ovvero  usino  la  qualità  di  socio dell’Associazione per trarne  indebiti utili o benefici  personali o  a  favore  di  terzi,   ovvero  ancora  arrechino   danni  o discredito  alle attività organizzate dall’Associazione. Prima  di  deliberare la  sanzione,  il  Consiglio  Direttivo  dovrà  invitare  il  soggetto  interessato  ad  una   riunione  del  Consiglio  stesso,  al  fine  di consentirgli  di esporre  le  proprie ragioni   in  ordine   ai  fatti   che hanno causato l’avvio della  procedura disciplinare. Il provvedimento disciplinare potrà consistere: a)   nell’ammonizione b)   nella sospensione c)   nell’espulsione Il provvedimento disciplinare dovrà essere comunicato per raccomandata con avviso di ricevimento al  socio interessato.

TITOLO V

RISORSE ECONOMICHE – FONDO COMUNE

Articolo 7

L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

  1. quote e contributi degli associati;
  2. quote e contributi per la partecipazione e organizzazione di manifestazioni sportive;

contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di Enti o istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

  1. contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
  2. corrispettivi derivanti  da prestazioni di servizi convenzionati;
  3. entrate derivate da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

Le  quote   sociali,   i  contributi volontari  e  gli  eventuali  contributi  straordinari    devono essere  versati al legale   rappresentante   dell’Istituto che redige un registro di entrate e uscite   e, almeno una volta all’anno, presenta all’Assemblea il rendiconto finanziario. Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’Associazione. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. In ogni caso l’eventuale avanzo di gestione sarà obbligatoriamente reinvestito a favore delle attività statutariamente previste.

TITOLO VI

ESERCIZIO SOCIALE

Articolo 8

L’esercizio sociale va dal 01/01 al 31/12 di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto finanziario da presentare all’Assemblea degli associati. Il rendiconto finanziario deve essere approvato dall’Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

TITOLO VII

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 9

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea degli associati;
  2. il consiglio Direttivo;
  3. il Presidente
  4. il Vice Presidente
  5. il Segretario

L’esercizio delle funzioni inerenti alle cariche sociali è a titolo gratuito e volontario. E’ invece previsto il rimborso delle spese sostenute, purché debitamente documentate.

TITOLO VIII

CONVOCAZIONE ASSEMBLEE, DIRITTO DI PARTECIPAZIONE E  VOTO

Articolo 10

Le Assemblee sono Ordinarie e Straordinarie. L’avviso della convocazione può essere  comunicato ai singoli soci mediante modalità quali, l’invio di lettera semplice, fax, e-mail,in ogni caso almeno 20 giorni prima dell’adunanza per l’Assemblea ordinaria e almeno 8 giorni prima dell’adunanza per le Assemblee straordinarie

Articolo 11

L’Assemblea Ordinaria:

  1. approva il rendiconto  finanziario;
  2. procede alle elezioni dei membri del Consiglio Direttivo delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservata alla sua competenza dal presente statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
  3. delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservata alla sua competenza dal presente statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
  4. approva gli eventuali regolamenti.

Essa ha luogo almeno una volta l’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale. L’Assemblea Straordinaria si riunisce quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, da almeno un decimo degli associati. L’Assemblea Ordinaria e l’Assemblea Straordinaria potranno essere convocate in     qualsiasi località e  luogo,  anche diverso da quello della sede sociale,  pur che  sito sul    territorio italiano. In prima convocazione l’Assemblea – Ordinaria e Straordinaria – è regolarmente costituita quando siano presenti la metà più uno degli associati aventi diritto. In seconda convocazione l’Assemblea – Ordinaria e Straordinaria – è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati. Le delibere delle Assemblee Ordinarie sono valide, a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno.

Articolo 12

L’Assemblea è Straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori. Le delibere delle Assemblee sono valide a maggioranza assoluta dei voti.

Articolo 13
L’ Assemblea è presieduta dal Presidente e dal Segretario.

TITOLO IX

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 14

Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di 5 ad un massimo di 9 membri scelti fra gli associati. Una volta eletto, il Consiglio Direttivo procede alla nomina del Presidente, del Vice-Presidente, del Segretario e del Tesoriere. I componenti del Consiglio restano in carica 3 anni e sono rieleggibili. Le sedute sono valide quando intervenga la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, in caso di parità di voto, prevale il voto del Presidente. Il voto può essere espresso, oltre che durante la riunione del Consiglio, anche tramite E-mail, meeting via Skype  o altri supporti elettronici. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio;

  1. curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
  2. redigere il bilancio preventivo ed il rendiconto e finanziario;
  3. predisporre i regolamenti interni;
  4. stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale,
  5. deliberare circa l’ammissione e l’esclusione degli associati,
  6. nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;
  7. compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione;
  8. affidare, con apposita delibera, deleghe speciali a suoi membri;
Articolo 15
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio decadano dall’incarico, il Consiglio direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio; nell’impossibilità  di attuare detta modalità, il Consiglio può cooptare altri soci, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decada la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.

TITOLO X

PRESIDENTE

Articolo 16

Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma dell’Associazione. Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione e, previa delibera del Consiglio Direttivo, il potere di straordinaria amministrazione. Il  Presidente  ed  in  caso  di  sua  assenza  o  impedimento,  il/i  Vice  Presidente/i, hanno  la   rappresentanza  legale dell’Associazione sia nei confronti dei terzi che in giudizio. Egli promuove, convoca  e coordina l’attività dell’Associazione, dirige i lavori del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, curando l’esecuzione delle deliberazioni. Stipula gli atti inerenti l’attività dell’ Associazione. In caso di prolungata  assenza o impedimento del Presidente il Vice Presidente lo sostituisce nei  suoi compiti. Il Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative , finanziarie e patrimoniali  al  nuovo Presidente entro 20 giorni dall’ elezione di questi;  tali consegne devono risultare da apposito  processo verbale  che  deve  essere portato a conoscenza della  presidenza alla prima  riunione.

TITOLO XI

SEGRETARIO

Articolo 17

Il Segretario responsabile della redazione dei verbali delle sedute del Consiglio e delle Assemblee, che trascrive gli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro Soci. E’ altresì responsabile del trattamento dei dati personali di cui al D. lgsl 196/03. Rilascia le tessere associative, mantiene i contatti con gli associati e i terzi con i mezzi a lui più opportuni. Il Segretario uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative  al  nuovo Segretario entro 20 giorni dall’ elezione di questi;  tali consegne devono risultare da apposito  processo verbale  che  deve  essere portato a conoscenza della  presidenza alla prima  riunione.

TITOLO XII

TESORIERE

Articolo 18

Il Tesoriere è responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e degli adempimenti di carattere contabile. Cura la redazione dei rendiconti economici e finanziari preventivi e consuntivi, sulla base delle delibere adottate dal Consiglio Direttivo presentando il rendiconto di cassa ad ogni richiesta dei membri del Consiglio stesso. Il Tesoriere uscente è tenuto a dare regolari consegne finanziarie e amministrative  al  nuovo Tesoriere entro 4 (quattro) mesi dall’ elezione di questi;  tali consegne devono risultare da apposito  processo verbale e da rendicontazione contabile che  deve  essere portato a conoscenza della  presidenza alla prima  riunione.

TITOLO XIII

COLLEGIO O REVISORE DEI CONTI

Articolo 19

E’ previsto un collegio o anche solamente un revisore dei conti, stabilito dal Consiglio Direttivo.

TITOLO XIV

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Articolo 20

E’ previsto un collegio dei probiviri stabilito dal Consiglio Direttivo.

TITOLO XV

SCIOGLIMENTO

Articolo 21

L’Associazione è costituita a tempo indeterminato. L’Assemblea Straordinaria potrà deliberarne  l’eventuale scioglimento con le maggioranze previste  dallo Statuto. In caso di scioglimento l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il proprio patrimonio (se esistente) dedotte  le  passività (debiti residui ed obbligazioni varie in capo all’Associazione),  per  uno o più  scopi stabiliti dal  presente  Statuto  ad  altra  Associazione  senza scopo di lucro.

TITOLO XVI

CLAUSOLA COMPROMOSSORIA – NORMA DI RINVIO

Articolo  22

Tutte le eventuali controversie sociali tra i soci e tra questi e l’Associazione o suoi Organi saranno sottoposte alla competenza di un collegio o di tre Probiviri. Il loro lodo sarà inappellabile.

Articolo 23

Per tutto quanto non specificatamente previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni in materia dettate dal Codice Civile.     IL PRESIDENTE ……………………………………

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