Fisiognomica del Piede

Relatore :  Franco Biagio

 

E’ una vera e propria “ arte “ di interpretazione della psiche e conoscerla è di grande utilità in ogni momento della nostra vita.

In tutto il mondo normalmente si tende a leggere la mano, eccetto in Cina dove si legge anche la pianta del piede, perché in essa è possibile ritrovare le influenze prenatali che vanno dall’ereditarietà alla costituzione e così via, quindi si va in questo modo a leggere tutto ciò che è innato.

I piedi, senza vedere e parlare con la persona seduta davanti a noi, ci danno tutte le informazioni sullo stato fisico, sulla costituzione, il carattere, gli aspetti psicologici ed attitudinali del soggetto in esame, per mezzo del loro tono muscolare, del colore, delle rughe, della cheratosi, della conformazione e della struttura.

 

 “I piedi sono unici – sostiene Avi Grinberg, il padre della Riflessologia Olistica – e assolutamente diversi da ogni altro, essi ci mostrano il modo in cui una persona “cammina attraverso la vita“. Dal momento del concepimento ogni situazione, ogni trauma ed ogni blocco si manifesta nei piedi. Le “ferite” profonde ricevute dai nostri piedi in seguito a “passi dolorosi “ restano sotto forma di cicatrici, alcune permanenti altre momentanee che vanno a scomparire col passare del tempo.”

 

La temperatura dei piedi, il tono dei loro muscoli e dei tessuti, le condizioni della pelle e le eventuali deformità, devono essere osservate attentamente perché forniscono indizi preziosi sullo squilibrio energetico di un dato organo.

Ad esempio, se i piedi sono freddi, arrossati o lievemente bluastri, potrebbero rivelare uno squilibrio energetico della circolazione sanguigna, se invece sono molto sudati indicano che ci potrebbero essere degli squilibri energetici a livello ormonale.

La pelle secca e arida oltre a denotare una scarsa assunzione di acqua, indica una scarsa circolazione sanguigna, mentre edemi e gonfiori nella zona delle caviglie denotano uno squilibrio funzionale a livello utero / prostata e ovaio / testicolo.

Il 5° dito piegato indica una sofferenza energetica del meridiano della vescica e del rene, presenta una sofferenza marcata della loggia rene – vescica a cui appartengono: scheletro – ossa- apparato uropoietico, apparato ormonale – orecchio – seni para nasali. Ci manifesta quindi che la persona ha uno squilibrio energetico a livello delle orecchie e ha difficoltà ad ascoltare.

Il 2° dito piegato ci indica una sofferenza energetica del meridiano dello stomaco. Lo stomaco è la fucina del nostro corpo. Gli antichi Cinesi dicevano che lo stomaco è colui che distribuisce l’energia Yang e Inn.  Nello stomaco si forma la felicità e l’infelicità dell’uomo. Il 2° dito ci indica come la persona si rapporta alla vita, che educazione ha avuto, se si sente libera o dipendente.

Le rughe che rinveniamo nel piede ci indicano che c’è o c’è stata una marcata ipofunzionalità energetica dell’organo corrispondente, a livello emozionale, ci possono indicare anche che vi è stato un trauma che ha inciso sullo stato energetico di quel dato organo.

 

La fisiognomica ci fornisce due chiavi di lettura molto diverse fra di loro ma subordinata una all’altra, la prima sul piano FISICO e la seconda sul piano PSICHICO-EMOZIONALE ed ATTITUDINALE.

 

Master di Primo livello

Conoscenza della fisiognomica sul piano fisico.

 

Master di Secondo livello (richiesto primo livello)

Conoscenza della Fisiognomica a livello Psico-emozionale ed attitudinale.

 

Master di Terzo livello – (  richiesto 1°e 2° livello)

Impostazioni  tecniche manuali di lavoro su livello psico-emozionale. Teoria e pratica.

 

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