Dicono di noi......

ANNA

Cosa ti ha spinto verso la reflessologia?

Anna: “Il fatto che ha risolto un problema su di me. Avevo un problema di stomaco, mi è stato consigliato di rivolgermi ad un reflessologo, ho risolto il problema, e sono rimasta folgorata. Allora ero estetista, ed ho iniziato a frequentare corsi, prima di qualche weekend e poi sempre più lunghi, finchè mi sono iscritta a scuola.”

 

Quali sono gli aspetti della reflessologia di cui sei più innamorato/a?

Anna: “fammi pensare un po’… la versatilità, nel senso che agisce sulla persona a 360 gradi, riesco a trattare sulla persona dalla depressione al mal di schiena, sia l’aspetto fisico che quello emotivo. E nei trattamenti non sono sola, nel senso che io e il ricevente lavoriamo insieme, il cliente fa la sua parte. Ci mette del suo, per esempio non voglio che la persona sia dipendente da me, voglio che si impegni anche a casa, si massaggi anche da solo il piede, o faccia degli esercizi che le insegno. Dimostrano in questo modo la loro intenzione di intervenire sul loro squilibrio.”

 

Cosa pensi del percorso di studi olistico che pratica la nostra associazione?

Anna: “un terzo anno in cui ci sia uno sguardo anche su altre tecniche è molto utile, apre la mente, offre altre possibilità di integrazione.”

 

Cosa vorresti dire, a chi è indeciso se intraprendere questo percorso di formazione?

Anna: “Considerate il fatto che non è solo una professione, ma sostanzialmente questa scuola è un percorso di crescita personale. Prima di tutto lo si fa per se’, e quindi chiunque può iscriversi a questa scuola, è consigliabile a tutti… tutti dovrebbero iscriversi!”.

 

 

MILENA

Cosa ti ha spinto verso la reflessologia?

Milena: “E’ il mio lavoro, da sei anni sono massaggiatrice, ho cercato una tecnica nuova che arricchisse il mio bagaglio professionale. Ho scelto la reflessologia plantare perché ne avevo già sentito parlare, anche se non avevo idea di cosa fosse, e un collega – operatore shiatsu – mi ha indirizzato. Con questa tecnica ho scoperto che posso aiutare i miei clienti in maniera più profonda, rispetto al solo massaggio.”

 

Quali sono gli aspetti della reflessologia di cui sei più innamorato/a?

Milena: “La cosa che mi piace e mi stupisce è che, da un punto distante, riesco a ‘toccare’ un organo. Sollecitando dei punti sul piede arrivano delle sensazioni nel corpo, nei distretti. Quello che ho sperimentato finora, con i miei clienti, sono sensazioni di calore che si diffonde. Non si tratta di credere in una tecnica, anche per una persona come me, con una mentalità e una formazione culturale scientifica, ho delle verifiche: funziona”

 

Cosa pensi del percorso di studi olistico che pratica la nostra associazione?

Milena: “E’ proprio il motivo per cui ho scelto voi. È un corso che dà qualcosa in più. È bella l’integrazione tra più tecniche: io pratico spesso sedute di massaggi che integro con la reflessologia. Un esempio? Per un caso di labirintite e di rigidità muscolare nella regione cervicale, ho diviso la seduta in due parti, iniziando con la reflessologia per la labirintite e concludendo con il massaggio sul collo, ed è efficace. Ho anche la possibilità di dare al cliente più informazioni, rispetto agli squilibri che riferiscono, e pertanto offro l’immagine di un operatore più completo. Con l’approccio olistico posso andare a cercare la causa degli squilibri, e aiutare il cliente a risolverli in modo più permanente. Lo scopo di un buon operatore è quello di far star bene la persona, se non c’è un approccio volto al benessere generale e al suo riequilibrio i risultati non sono stabili.”

 

Quale lezione ti ha colpito di più, nel tuo percorso di studi presso l’Isfro?

Milena: “La lezione sul Linguaggio del corpo, dell’anno scorso, e la lezione sulle correlazioni tra Sistema Nervoso e Organi, all’inizio di quest’anno. Si possono stabilire altre correlazioni, è innovativo, mi ha fatto fare un clic nella mente. Anche le lezioni della naturopata, le sue lezioni sulla correlazione tra squilibri fisici e loro contenuto simbolico, la psicosomatica. Mi sembra che arriveremo a costruire delle ‘linee guida’ con le quali capiremo meglio le persone, negli squilibri che manifestano, e nelle cause che li hanno costruiti.”

 

Cosa vorresti dire, a chi è indeciso se intraprendere questo percorso di formazione?

Milena: “Direi di intraprendere questo percorso, perché ti permetti di ‘amplificare’ le tue conoscenze. Se, come me, sei già operatore del benessere, ti dà degli strumenti in più, e… l’appetito vien mangiando!”

 

 

 

MONICA

 

Cosa ti ha spinto verso la reflessologia?

Monica: “Il caso! Non era un mondo sconosciuto, conoscevo una reflessologa ed ero stata sua cliente vent’anni fa. Quest’anno, per caso sono venuta a sapere di un corso di primo approccio alla reflessologia, che lei stava organizzando, e sono andata a frequentarlo. Negli anni scorsi mi ero avvicinata all’osteopatia, ed ero indecisa… comunque ero orientata verso una tecnica che lavorasse sul corpo, per il benessere. Per di più ero in maternità, e sapevo che il rientro sarebbe stato impegnativo, avevo bisogno di un’occasione di sviluppo personale. Io ho già un lavoro fisso, non penso che questo corso cambierà il mio futuro lavorativo. È un di più, che dà piacere alla vita, è iniziato come una curiosità ed ora è una cosa seria.”

 

Quali sono gli aspetti della reflessologia di cui sei più innamorato/a?

Monica: “Rimango a bocca aperta quando ‘sento’ sotto le dita una differenza, un segnale sul piede, e poi ne ho riscontro dal cliente, è uno squilibrio realmente presente! Riscontrare che il piede mostra esattamente la condizione fisica e gli squilibri, anche a livello emotivo e psicologico, è stupefacente.”

 

Cosa pensi del percorso di studi olistico che pratica la nostra associazione?

Monica: “Arricchisce la mia conoscenza personale, e mi dà fiducia in me stessa. L’approccio olistico è affascinante, mi predispone a ragionare, a fare collegamenti… io non avevo mai avuto esperienza di alcuna disciplina olistica, sono sempre stata più pratica, e oggettiva.”

 

Quale lezione ti ha colpito di più, nel tuo percorso di studi presso l’Isfro?

Monica: “Le lezioni introduttive sul percorso olistico. Per esempio le spiegazioni sui Fiori di Bach mi hanno aperto la curiosità dell’esplorazione, e la lezione sul respiro, con gli esercizi, mi ha introdotta alla meditazione.”

 

Cosa vorresti dire, a chi è indeciso se intraprendere questo percorso di formazione?

Monica: “Iniziare questo percorso, come studente, mi ha aperto tutti i sensi all’ascolto più sensibile dei segnali del corpo, e a non sottovalutare i messaggi del corpo. È un percorso personale di crescita!”

 

 

 

 

 

Pin It on Pinterest