A cura dell’Avv. Micaela Di Natale – Responsabile Relazioni Istituzionali del CoLAP

Il sistema della previdenza complementare.
La previdenza complementare è una forma di previdenza che si aggiunge a quella obbligatoria ma non la sostituisce. È fondata su un sistema di finanziamento a capitalizzazione. Il sistema di funzionamento è piuttosto semplice: lavoratore, datore e Stato (attraverso sgravi fiscali) accantonano in un fondo specifico somme di denaro che vengono investite da operatori specializzati sul mercato finanziario sino al momento della pensione del lavoratore stesso per conseguire un rendimento aggiuntivo. Il montante ottenuto in quel momento è la base patrimoniale che verrà trasformata in rendita pensionistica complementare mediante l’uso di alcuni coefficienti assicurativi.
Il variegato mondo delle attività professionali, nonché la nascita di nuove professioni e “mestieri”, che riflettono un mercato del lavoro mobile e flessibile, impongono delle riflessioni su un nuovo modo di pensare al proprio futuro e alla sua sostenibilità. La previdenza complementare potrebbe diventare una delle possibilità, se si riuscisse a pensare ad un sistema adeguato alle specifiche vite lavorative. Un piano previdenziale adatto ad un lavoratore dipendente può rivelarsi assolutamente inidoneo alle esigenze e alle risorse del lavoratore autonomo. Alcune Regioni stanno lavorando proprio per mettere a punto un sistema di accesso alla previdenza complementare nell’ottica di creare una partnership tra cittadino ed ente pubblico mirato a garantire un futuro sostenibile per tutti.

L’esempio del Trentino Alto Adige: Con la legge Regionale n. 3 del 27 del 1997 sono stati introdotti interventi finalizzati a supportare la popolazione nella costituzione di una pensione complementare, attraverso l’istituzione di una società pubblica partecipata al 98% dalla Regione e al 2% dalle Province Autonome di Trento e Bolzano. La Pensplan Centrum S.p.A. è, pertanto, soggetta alla direzione e controllo dell’ente pubblico. L’obiettivo istituzionale di Pensplan Centrum è promuovere e sviluppare nella Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol un sistema di risparmio previdenziale al fine di tutelare possibili situazioni di fragilità economica futura dei cittadini. La società supporta tutti gli interessati nella scelta della forma di previdenza complementare più adatta attraverso un servizio di informazione, consulenza e formazione tramite la rete di sportelli informativi Pensplan Infopoint dislocati sul territorio. La Regione direttamente sostiene i cittadini nella costituzione di una pensione complementare anche attraverso l’erogazione di apposite misure di intervento che si concretizzano nel sostegno dei versamenti contributivi alla previdenza complementare per i lavoratori in situazioni di difficoltà economica e nell’assistenza legale gratuita in caso di omissioni contributive da parte del datore di lavoro. La Regione Trentino Alto Adige è a statuto speciale e, pertanto, ha competenza in materia di previdenza e assicurazioni sociali.

Il progetto della Regione Lazio: Sulla scorta dell’esempio virtuoso del Trentino Alto Adige, su sollecitazione del CoLAP, anche la Regione Lazio ha deciso di affrontare la materia della previdenza complementare, ovviamente nei limiti ad essa consentiti dalla potestà concorrente che non consente alle regioni a statuto ordinario di disporre in materia di previdenza. L’assessore al lavoro Lucia Valente ha sposato con entusiasmo il progetto del CoLAP di creare un sistema informativo sulla previdenza complementare, in cui l’ente pubblico supporta il lavoratore per una scelta consapevole e adeguata alle sue risorse e alle sue esigenze. E’ allo studio della Consulta di Lavoratori autonomi un progetto per analizzare, prima di tutto, il livello di “cultura previdenziale” dei professionisti del Lazio, per comprenderne il livello di conoscenza, i motivi di diffidenza, le problematiche specifiche e le aspettative. Successivamente, in collaborazione con Regione Lazio e associazioni professionali della Consulta, l’idea è di procedere ad una campagna informativa e formativa che tenga conto dei risultati acquisiti in sede di ricognizione preliminare. La Regione, insieme alle associazioni professionali, potrebbero così svolgere un ruolo importante in termini di propulsione all’azione, copertura istituzionale e predisposizione degli strumenti e delle professionalità al servizio dei lavoratori.

(Da Newsletter CoLAP  2-2017).

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