Attestato di Frequenza e Competenza

Da Gennaio 2013 è entrata in vigore la Legge 14 gennaio 2013 n. 4, relativa alle professioni non regolamentate. Questa norma apre molte possibilità per chi vorrà fare della reflessologia una professione. La norma si rivolge a tutti i professionisti che esercitano una attività lecita (non rientrante tra quelle riunite in albi o collegi, non commerciale o artigianale), fondata su competenze intellettuali e tecniche e tutela il vero professionista. Infatti, stabilisce la necessità di un cammino di formazione prima e poi di aggiornamento. Il professionista vero non sarà più confuso con persone prive di una formazione e coloro che non rispondono ai requisiti normativi non potranno più abusare della confusione che è esistita finora.

La Legge 4/2013: a) tutela il consumatore e quindi indirettamente permette al professionista di dare un servizio migliore (gli elenchi professionali avranno presso di loro uno sportello cui rivolgersi);

b) salvaguarda le categorie, demarcando lo spazio (non è consentito l’esercizio delle attività professionali riservate dalla legge a specifiche categorie di soggetti). La legge conferisce un ruolo importante alle associazioni dei professionisti, che hanno il compito di tutelare e rappresentare i professionisti iscritti, di vigilare sulla deontologia degli iscritti, sulla loro correttezza e sul loro continuo aggiornamento.

Essere iscritti ad una associazione di professionisti, consentirà al professionista di vedersi riconosciuto formazione adeguata e competenza nella professione esercitata. Il database dei professionisti in pratica sarà tenuto dall’elenco professionisti dell’associazione. Questo permetterà di essere riconosciuti e accreditati scrivendo sul proprio sito e, nei contatti con i clienti, il riferimento all’Elenco Professionale della AIRO-DBN.

Ricordiamo che le competenze sono regolamentate dal Decreto Legislativo 16 gennaio 2013 n. 13 e si acquisiscono in tre differenti contesti di apprendimento.

AMBITO FORMALE S’intende un contesto di acquisizione di competenze strutturato all’interno del sistema scolastico: dalla scuola primaria all’università, includendo una varietà di programmi e di istituzioni specializzati per la formazione tecnica e professionale.

AMBITO NON FORMALE S’intende un contesto di acquisizione di competenze realizzate in situazioni strutturate, organizzate e finalizzate all’apprendimento, ma non formalmente appartenenti al sistema Istruzione (vedi ISFRO e tutte le associazioni delle Discipline BioNaturali).

AMBITO INFORMALE S’intende un contesto di acquisizione di competenze dove non è prevista l’acquisizione di titoli di studio o qualifiche riconosciute, mentre sono valorizzate attitudini, abilità personali, conoscenze dall’esperienza quotidiana (per esempio, competenze acquisite facendo volontariato).

Le competenze acquisite in ambito Non Formale come quelle che attualmente ti appartengono, avendo frequentato un Corso Triennale, possono essere certificate da Enti Accreditati per i servizi al lavoro.

A tal proposito ti segnaliamo che abbiamo attivato con l’Ente di Formazione ITARD Lombardia il Corso per consentire agli iscritti ISFRO, che hanno seguito con profitto una scuola triennale, l’ATTESTATO DI COMPETENZA riconosciuto dalla Regione Lombardia che dà modo di formalizzare con un Atto Pubblico la professione di Operatore in Reflessologia e di iscriversi al Registro degli Operatori DBN della Regione Lombardia e del Piemonte, quando sarà ci sarà una legge per i Reflessologi, riconosciuto su tutto il territorio italiano.

E’ una grande opportunità, ma dobbiamo evidenziare che da più parti si sostiene che tale possibilità, che ora è concessa a tutti i reflessologi, in futuro, si prevede, sarà negata ai reflessologi che non posseggono un diploma di scuola media superiore. Dunque, se le voci di cui sopra dovessero tramutarsi in effettivi provvedimenti, chi non ha il Diploma di Scuola Media Superiore (5 anni), ma solo un titolo inferiore (terza media o scuola professionale di durata inferiore ai cinque anni) non potrà più in futuro ottenere l’attestato della Regione Lombardia, invece ottenibile attualmente, e riconosciuto su tutto il territorio italiano.

Seguendo le linee indicate dalle istituzioni, a medio-breve termine potrebbe essere obbligatorio conseguire l’Attestato di Competenza per poter continuare a praticare professionalmente la reflessologia.

Il corso è aperto anche a coloro che hanno il Diploma di scuola Media Superiore e che vogliono già ottenere l’Attestato di Competenza.

LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

La certificazione delle Professionalità ed il mantenimento delle Competenze sono esigenze mondiali e, in Europa, costituiscono la premessa alla libera circolazione delle Professioni.

di
Roberto De Pari – Amministratore Unico di AICQ SICEV S.r.l.
Claudio Munforti – Amministratore Unico di ICPrev S.r.l.

 

LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
La certificazione delle Professionalità ed il mantenimento delle Competenze sono esigenze mondiali e, in Europa, costituiscono la premessa alla libera circolazione delle Professioni.

PROFESSIONISTA: CHI È COSTUI?
Chi esercita una professione intellettuale, liberale, o comunque un’attività per cui occorre un titolo di studio qualificato, operando con particolare serietà ed in possesso dell’insieme di requisiti tra qualità personali, formazione ed esperienza che distinguono il professionista dal dilettante, quali la competenza, la costanza dell’impegno, la scrupolosità, la capacità di gestire le situazioni ed il rispetto di un Codice Deontologico.
Può essere esercitata in forma di lavoro sia autonomo che dipendente.

COME DIMOSTRARE QUESTE PROFESSIONALITA’?
Mediante la certificazione effettuata da un Organismo di Certificazione di Persone, terza parte indipendente, che opera in conformità alla norma ISO/IEC 17024 “Requisiti generali per Organismi che eseguono la certificazione delle persone” e che, secondo regole stabilite, effettua una valutazione specifica (assessment) che la persona possieda i requisiti minimi richiesti dallo Schema di Certificazione di riferimento per operare in un determinato settore di attività e che, successivamente, verifica il costante svolgimento della sua professione, il continuo aggiornamento delle sue conoscenze ed il rispetto del Codice Deontologico applicabile.
L’esistenza ed il persistere di tali requisiti viene comunicata alle parti interessate mediante l’iscrizione della persona ad un Registro relativo al profilo professionale certificato, disponibile alla pubblica consultazione sul sito web di un Organismo di Certificazione.
L’iscrizione ad un Registro professionale consente di proporsi a qualsiasi Organizzazione come un professionista certificato e testimonia la capacità di operare secondo i migliori standard di mercato nei propri settori di competenza.

LA NORMATIVA PER LA CERTIFICAZIONE
La norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2012 è stata elaborata con l’obiettivo di realizzare e di promuovere un quadro di riferimento universalmente accettato per gli Organismi che certificano le persone. La fiducia nei confronti di ogni singolo Schema di Certificazione è ottenuta per mezzo di un processo universalmente accettato che comprende la iniziale e le successive periodiche valutazioni della competenza delle persone certificate.
L’elaborazione di Schemi di Certificazione di persone, in risposta alla sempre crescente velocità di innovazione tecnologica e alla crescente richiesta di specializzazione del personale, può compensare le differenze nell’istruzione e nella formazione-addestramento e quindi facilitare il mercato globale del lavoro.
A differenza di quanto avviene per altri tipi di Organismi di Certificazione (OdC) quali quelli di certificazione dei Sistemi di Gestione, una delle funzioni caratteristiche dell’OdC di Persone consiste nell’effettuare esami che utilizzino criteri il più possibile oggettivi per valutare la competenza e per attribuire punteggi. Sebbene sia riconosciuto che tali esami, se ben pianificati e strutturati dall’OdC di Persone, possono sostanzialmente servire a garantire l’imparzialità delle attività e a ridurre il rischio di un conflitto di interessi, la norma ISO/IEC 17024:2012 include requisiti specifici in materia di “garanzia dell’Imparzialità”.
In ogni caso la norma ISO/IEC 17024:2012 viene utilizzata da ACCREDIA come base per l’accreditamento degli OdC di persone, come AICQ SICEV e ICPrev, e di Schemi di Certificazione, rispetto ai quali le persone sono certificate, al fine di facilitare la loro accettazione a livello nazionale ed internazionale.

GLI SVILUPPI IN AMBITO VOLONTARIO: LE PROFESSIONI CERTIFICATE E I VANTAGGI PER IL SISTEMA
Un altro processo in cui si è affermato il ruolo chiave di ACCREDIA è quello della disciplina delle professioni non regolamentate, in cui gli attori in gioco hanno trovato una convergenza sull’opportunità di optare per un sistema di certificazione accreditata per l’attestazione delle competenze di tali professioni.
Le “professionalità certificate” costituiscono un elemento cardine delle politiche per l’occupazione, in particolare in un sistema in cui reti sociali ed economiche acquisiscono valore strategico per sostenere le politiche per la crescita.
Esiste già un percorso di accreditamento della certificazione delle figure professionali, in conformità allo schema di accreditamento Personale – PRS, e l’obiettivo di ACCREDIA è di estendere i processi di valutazione della competenza degli Organismi responsabili della certificazione di nuove figure, i cui requisiti diano piena risposta all’evoluzione delle professionalità, in ambito nazionale ed internazionale.
In questo contesto la legge n. 4 del 14 gennaio 2013 recante “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” in ordini e collegi rappresenta un importante traguardo, che riconosce e disciplina in modo innovativo l’attività lavorativa di oltre tre milioni di professionisti italiani, sia autonomi sia dipendenti.
Tuttavia, i benefici riguardano non soltanto, per così dire, il lato della “offerta”, ovverosia i “professionisti non organizzati in ordini e collegi”, cui la normativa si applica, bensì anche la “domanda”, cioè i milioni di cittadini che da questi ricevono quotidianamente prestazioni lavorative e servizi, in una moltitudine di ambiti e settori.
La legge 4/2013 disciplina, come noto, una serie di obblighi, doveri e previsioni per i professionisti, anche se non obbligati ad iscriversi alle rispettive libere Associazioni,, che in modo assai dettagliato rafforzano la posizione del consumatore (basti pensare, a titolo esemplificativo: al rispetto delle regole deontologiche e di condotta, agli obblighi di formazione permanente, di trasparenza e informazione, alla vigilanza e sanzioni, alla garanzia di tutela degli utenti attraverso lo sportello di riferimento, alla pubblicità, alle attestazioni di qualità e certificazioni di conformità alla norma tecnica UNI).

In virtù di tali previsioni normative il cittadino, utente e consumatore, ha a disposizione maggiori strumenti informativi, di controllo di qualità e di verifica, risultando pertanto oggi, almeno in principio, maggiormente tutelato rispetto a quanto non fosse prima della legge.

IL VALORE AGGIUNTO PER I SINGOLI PROFESSIONISTI E LE RELATIVE ASSOCIAZIONI
La certificazione rappresenta quindi per il professionista un vantaggio competitivo rispetto al mercato, soprattutto in situazioni ove non sia ben definito uno standard di riferimento per caratterizzarne il profilo professionale, in quanto soddisfa tre requisiti fondamentali:
l’imparzialità, l’aggiornamento professionale continuo e soprattutto una valutazione di “terza parte”.
Le Certificazioni accreditate, inoltre, in virtù dell’appartenenza di ACCREDIA all’Infrastruttura Europea di Accreditamento (EA – European coordination for Accreditation), rientrano negli Accordi Multilaterali Internazionali e hanno, pertanto, validità e riconoscimento in tutti i Paesi economicamente sviluppati.
La valenza europea è inoltre avvalorata dal collegamento delle competenze acquisite e certificate al Quadro Europeo delle Qualificazioni (EQF), secondo le indicazioni del D.Lgs. 13/2013.

I PARTNER PER LA CERTIFICAZIONE DEI PROFESSIONISTI ISCRITTI ALLE ASSOCIAZIONI ADERENTI A CoLAP
Dopo un’ampia riflessione, che ha fatto seguito ad una attenta selezione, la Presidenza CoLAP ha firmato un’importante Accordo per la Certificazione di Professionisti iscritti alle Associazioni aderenti a CoLAP ai sensi della Legge 4/2013 con:

  • AICQ SICEV
  • ICPrev.

Nella relazione (PPT) allegata vengono forniti ulteriori dettagli in materia di certificazioni accreditate dalle Persone e degli impatti derivanti dalla legge 4 del 2013.

AICQ SICEV
AICQ (Associazione Italiana Cultura Qualità) fin dal 1990 ha costituito un suo Organismo, denominato AICQ SICEV, per la certificazione delle Persone ed il relativo mantenimento delle competenze.
AICQ SICEV è stata successivamente trasformata in Associazione di Scopo che aderiva alla Federazione AICQ e quindi nel 2013 in S.r.l.
L’attività di AICQ SICEV è accreditata da ACCREDIA, a seconda dei Registri, e gode quindi di mutui riconoscimenti internazionali.
AICQ SICEV persegue, attraverso un Sistema di Certificazione delle competenze, l’obiettivo di standardizzare ad un livello adeguato le competenze delle figure professionali certificate.

ICPrev
ICPrev S.r.l., Istituto di Certificazione per la Prevenzione, è l’Organismo di Certificazione Professionale Volontaria del Networkaias e certifica le competenze delle figure professionali operanti prevalentemente nei settori della Sicurezza, Salute e Protezione Ambientale nei luoghi di lavoro e di vita.
L’attenzione alla certificazione professionale volontaria è in iniziata nell’ambito della Associazione-madre, Aias, fin dalla metà degli anni ’90, finché ICPrev S.r.l. è stata costituita come società indipendente nel 2002, per conferimento da AIAS.
ICPrev opera secondo la norma UNI CEI ISO IEC 17024:2012 ed è accreditato da ACCREDIA a seconda degli schemi elaborati.
Da qualche tempo, e a maggior ragione dopo la pubblicazione della Legge 4/2013, ICPrev ha diversificato i profili oggetto di certificazione, affrontando aree prof

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